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Enoturismo sostenibile

Enoturismo sostenibile

Il turista di oggi è sempre più sensibile alla tematica ambientale e adotta comportamenti attenti. Come Life Company, desideriamo sensibilizzare le persone ad adottare stili di vita sostenibili: come dimostrano alcune ricerche, anche il turismo enogastronomico può essere uno strumento per rendere il settore dei viaggi più sostenibile e generare benefici diffusi sul territorio.

 

Il peso del Turismo sull’ambiente

Qual è il ruolo del turismo nello sviluppo sostenibile dei territori? Com'è cambiata la domanda nell’ambito del turismo enogastronomico? Quanto conta oggi un approccio green e responsabile socialmente? Sono questioni messe in luce dal recente Rapporto “Turismo Enogastronomico e Sostenibilità”, un focus tematico del Rapporto sul Turismo Enogastronomico 2021, che fornisce informazioni per supportare le decisioni di politica turistica e sviluppare proposte in grado di soddisfare le esigenze del turista contemporaneo. 

 

L’industria del turismo, infatti, non è climaticamente neutra: secondo le stime di Skift Research, le attività ad essa direttamente ed indirettamente correlate sono responsabili dell’11% delle emissioni di gas effetto serra. In Paesi come Thailandia, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti, l'industria del turismo sarebbe responsabile del 20-30% delle emissioni di CO2. Anche l’Organizzazione Mondiale del Turismo ha registrato l'urgenza di ridurre l'impatto ambientale, sensibilizzando gli operatori del turismo a fare propri i principi di sostenibilità e a ricercare pratiche che tutelino l'ambiente, generando al tempo stesso benefici economici, sociali e culturali per il territorio e chi lo vive. 

Quando la degustazione dei vini incontra la sostenibilità

Come Life Company, desideriamo sensibilizzare le persone ad adottare stili di vita sostenibili, perché, come dimostrano questi dati, anche il turismo enogastronomico può essere uno strumento per rendere il settore dei viaggi più sostenibile e generare benefici diffusi sul territorio. Innanzitutto si impone un dato: la sostenibilità è ormai un driver di scelta non solo della meta, anche dell’esperienza enogastronomica. Il turista contemporaneo, cioè, è sempre più sensibile alla tematica ambientale e adotta comportamenti etici e attenti, richiedendo al tempo stesso in misura crescente beni e servizi coerenti.

 

Sette italiani su dieci, ad esempio, evitano di sprecare cibo quando si recano in ristoranti (anche delle strutture ricettive in cui pernottano). Secondo questa analisi, inoltre, la sostenibilità è particolarmente apprezzata dal 77% di chi viaggia con motivazione enogastronomica, che si dichiara più propenso a visitare un’azienda del settore se promuove progetti di sostegno alla comunità locale. 

 

Tra i turisti enogastronomici, otto su dieci scelgono un'esperienza enogastronomica se questa adotta un approccio green nella gestione dei rifiuti e degli imballi. Per sette su dieci, è fondamentale che l'azienda vinicola sia plastic free, mentre il 74% degli intervistati apprezza l’utilizzo di carta riciclata per locandine e brochure. Secondo il 72% di questi turisti, inoltre, l'azienda enogastronomica dovrebbe rifornirsi soltanto da chi adotta pratiche di agricoltura biologica o biodinamica. 

Conseguenze anche della pandemia, che ha portato i turisti ad orientarsi verso comportamenti rispettosi dell’ambiente, delle relazioni umane e dell’armonia tra ospitalità e territorio. 

 

L’esperienza delle cantine italiane

Su questo fronte le cantine italiane stanno svolgendo una parte importante, offrendo formule di accoglienza in nome della sostenibilità. Vengono proposte, ad esempio, esperienze a stretto contatto con i produttori come la vendemmia e la raccolta delle olive, grazie alle quali i turisti vivono da protagonisti alcune fasi della nascita del prodotto finale. Oppure, si stanno diffondendo a macchia d'olio le cosiddette fattorie didattiche, percorsi educativi che (tramite composizioni floreali, lezioni di cucina, visite ad aziende...) consentono ai turisti di incontrare la vita e le attività degli agricoltori. 

 

Secondo una ricerca di Reale Mutua e Confagricoltura, le aziende agricole e vinicole si caratterizzano verso un orientamento sempre più sostenibile: addirittura il 97,9% delle imprese agricole prese in esame hanno avviato iniziative per migliorare l’efficienza di utilizzo delle risorse acqua, suolo ed energia, attraverso sistemi di efficientamento e monitoraggio. E quasi nove aziende su dieci adottano pratiche per tutelare e garantire la qualità dei prodotti e la salute alimentare (come produzioni certificate e biologiche). 
 

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