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Turismo sostenibile: nasce un nuovo modo di vivere la vacanza

Turismo sostenibile

Il turismo è tra i principali protagonisti quando si parla di impatto ambientale. Sempre più viaggiatori cercano modi più sostenibili di girare il mondo, ponendo attenzione all'ambiente e alle realtà locali. Come Life Company, siamo impegnati a guidare le persone nel compiere scelte sostenibili: scopri insieme a noi come adottare comportamenti etici e vivere un turismo green.

 

È possibile pianificare le proprie vacanze all'insegna dell'attenzione all'ambiente? Come vivere un turismo green, con uno sguardo concreto al lato sostenibile dei viaggi? In che modo si può ricercare la riscoperta della natura e degli spazi aperti, valorizzando le risorse di un territorio in un'ottica slow? Questioni con cui siamo chiamati sempre più a far i conti, che nell'estate 2022 stanno portando al diffondersi di percorsi turistici “nature first”.

È in crescita, infatti, la domanda di mete in grado di evitare il sovraffollamento. Un fenomeno favorito anche dalle conseguenze della pandemia, che ci ha portati a privilegiare location all'insegna del distanziamento sociale e delle disposizioni anti-contagio: ciò che poteva essere un limite ed una restrizione, si è così trasformato nella possibilità di valorizzare angoli naturali e spazi incontaminati. 

Il trend del turismo sostenibile

Secondo le recenti statistiche pubblicate da Booking.com, un italiano su due ha iniziato a ricercare modi più sostenibili di viaggiare, con l'intento di limitare il proprio impatto sull’ambiente e sulle comunità locali. Il 92% degli intervistati ritiene di estrema importanza scegliere un turismo sostenibile, mentre tre strutture ricettive su quattro sostengono di aver adottato pratiche sostenibili. Destinazioni alternative e poco frequentate sono in cima alla lista per vari motivi: molti viaggiatori le scelgono per evitare le attrazioni turistiche prese d’assalto (63%), uno su due le preferisce rispetto all’alta stagione e ai costi maggiori (51%), altri ancora sono spinti dall'intento di fuggire dai luoghi sovraffollati (48%). 

In base ai dati di “Consumption and Environment”, il rapporto della Commissione Europea che mette sotto una lente d'ingrandimento i consumi in Europa e le loro ricadute sull’ambiente, il turismo occupa il quarto posto come impatto ambientale (in particolare, a causa dei consumi relativi all’alimentazione, alla creazione di strutture ricettive e alla mobilità). Il tema del consumo e dei rifiuti prodotti durante le nostre vacanze è sempre più sentito, come dimostrano le statistiche: più della metà dei viaggiatori (53%) si dice disposto a riciclare la plastica durante i propri spostamenti, o comunque a ridurre la produzione di rifiuti nei viaggi. 

Adottare comportamenti etici in vacanza

Non a caso, la World Tourism Organization (l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite che coordina le politiche turistiche e promuove lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile) ha divulgato un documento dal titolo eloquente: “Recommendations for the Transition to a Green Travel and Tourism Economy”. Uno strumento per condividere esperienze e best practices, con cui la World Tourism Organization promuove un modello di turismo più resiliente e inclusivo basato sui principi di sostenibilità per le persone, il pianeta e la prosperità.

Ma ciascuno di noi deve far la propria parte, adottando comportamenti etici con un’impronta ecologica minima: scegliendo mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, privilegiando i mezzi pubblici e i viaggi in bassa o media stagione, sostenendo l’economia locale, rispettando la cultura, la religione e i costumi locali, non lasciando tracce del proprio passaggio. 

 

Come Life Company, siamo impegnati a guidare le persone nel compiere scelte sostenibili: ti consigliamo di pianificare con riguardo le tappe del tuo viaggio, in modo da limitare l’impatto dei tuoi spostamenti sull’ambiente e sostenere le realtà locali. Inoltre, rispetta e valorizza le culture che incontrerai: oltre ad evitare uno spreco di risorse, potrai così dare una mano alle persone che vivono per tutto l'anno in quel territorio, come ad esempio artigiani e piccoli produttori.

 

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