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Auto elettriche in inverno: 5 cosa da sapere

Auto elettriche in inverno - A2A

I vantaggi delle auto elettriche rispetto ai veicoli endotermici sono ormai noti e assodati, sia in termini ambientali che di comfort alla guida e risparmio economico. Tuttavia, a differenza delle vetture con motore a combustione, le auto elettriche in inverno risentono delle condizioni climatiche più rigide, soprattutto con le basse temperature.

I mesi invernali, infatti, rappresentano una vera e propria sfida per le macchine elettriche. Un clima particolarmente rigido influisce sulle prestazioni della batteria e la gestione dell’energia, con effetti negativi che vanno dalla riduzione dell’autonomia del veicolo a una ricarica più lenta della batteria.

Tuttavia, le case automobilistiche hanno sviluppato delle soluzioni che consentono di migliorare l’efficienza delle auto elettriche in inverno, con alcuni accorgimenti che permettono di affrontare la stagione invernale senza troppi problemi. Ecco 5 cose da sapere riguardo delle auto elettriche in inverno:

  1. l’impatto del freddo sulle vetture elettriche;
  2. gli accorgimenti presi dalle case automobilistiche;
  3. come si comportano le auto elettriche sulla neve;
  4. come proteggere la batteria e il powertrain dal gelo;
  5. le soluzioni innovative per aumentare l’efficienza delle EV in inverno.

Auto elettriche: le prestazioni in inverno

Le batterie agli ioni di litio, con cui le auto elettriche sono equipaggiate e che forniscono l'energia necessaria a muovere il veicolo, funzionano in modo ottimale con temperature di 20-30°C. Al di sotto di questi valori le reazioni chimiche diventano meno efficienti e le prestazioni diminuiscono, con un calo progressivo dell’autonomia e un rallentamento del processo di ricarica degli accumulatori.

Secondo quanto riportato dal Touring Club Svizzero, alle basse temperature prossime allo zero, i test effettuati su una ventina di veicoli elettrici di marche e modelli diversi hanno evidenziato come l'autonomia delle auto elettriche diminuisca di circa il 18,5% rispetto a quella dichiarata dalle case produttrici in condizioni ottimali.

Il freddo, invece, non comporta conseguenze sul ciclo di vita complessivo delle batterie, quindi ad eccezione di una riduzione delle prestazioni gli accumulatori mantengono la loro durevolezza. Al contrario, la durata e l’efficienza delle batterie si riduce quando gli accumulatori sono esposti costantemente a temperature molto elevate.

Per risolvere questo problema alcune case automobilistiche utilizzano una pompa di calore, un sistema che consente di riscaldare la batteria utilizzando poca energia per non compromettere l’efficienza del veicolo, mantenendo gli accumulatori a una temperatura ideale di 20-30°C. Audi, ad esempio, dichiara che la pompa di calore usata nei suoi modelli elettrici produce 3 kW di energia termica per ogni kW di energia elettrica.

Come si comportano le auto elettriche sulla neve

A differenza dei proprietari di auto endotermiche, chi possiede un'auto elettrica d'inverno può salire in macchina e avere subito a disposizione aria calda per riscaldare l'abitacolo, oppure usufruire di un veicolo già preriscaldato grazie al comando inviato dall'app, funzionalità oggi presente in molti modelli.

Si tratta però di un benefit costoso in termini di consumo energetico. Stando alle valutazioni effettuate dagli esperti dell'ADAC, l'Allgemeiner Deutscher Automobil-Club, il riscaldamento dell'aria all'interno dell'auto richiede dai 2 ai 5 kW di potenza, con un aumento significativo del consumo energetico del veicolo compreso fra il 10 e il 20%. Meno dispendioso è il riscaldamento dei sedili e del volante, in quanto comporta un assorbimento di energia di circa 150W.

Per quanto riguarda invece il comportamento stradale delle auto elettriche sulla neve, i veicoli a zero emissioni offrono performance analoghe alle vetture endotermiche. In alcuni casi, il peso della batteria rende la macchina più stabile e incrementa la trazione, offrendo quindi maggiore aderenza sui fondi scivolosi. Tuttavia, il grip sui fondi scivolosi e innevato dipende da vari fattori, tra cui la trazione dell’auto, il tipo di gomme e la meccanica del veicolo.

Come aumentare l'autonomia dell'auto elettrica in inverno

Considerando le cause della diminuzione di efficienza delle macchine a zero emissioni in inverno, ecco alcuni suggerimenti utili per limitare il calo di prestazioni delle auto elettriche alle basse temperature e ottimizzare la durata della ricarica:

  • se possibile bisogna proteggere l’auto elettrica da temperature eccessivamente basse, ad esempio parcheggiando il veicolo in garage o all’aperto in luoghi soleggiati durante il giorno;
  • se l’auto elettrica dispone di una pompa di calore, bisogna attivare il preriscaldamento della batteria quando la vettura è ancora collegata alla colonnina di ricarica;
  • anche il riscaldamento dell'abitacolo va attivato preferibilmente quando l’auto elettrica è ancora in carica, con la possibilità di azionare il sistema di riscaldamento a distanza tramite app su alcuni modelli;
  • in viaggio è opportuno usare con parsimonia il climatizzatore, utilizzando se presente quello del sedile e del volante in quanto richiede meno energia;
  • per ottimizzare l’efficienza dell’auto elettrica in inverno è possibile impostare il riscaldamento in modalità ricircolo d'aria, poiché contribuisce al mantenimento della temperatura senza un peso eccessivo sul consumo energetico;
  • in inverno bisogna evitare quando possibile accensioni e spegnimenti frequenti dell’auto elettrica, in quanto l'abitacolo tende a raffreddarsi e occorre più energia per riportarlo ogni volta alla temperatura ottimale;
  • utilizzare la guida in modalità Eco aiuta a migliorare l’efficienza energetica della macchina elettrica, riducendo lo spreco di energia;
  • bisogna considerare che col freddo la resistenza dell'aria è maggiore, infatti secondo gli esperti del TCS, soprattutto sui percorsi autostradali, una piccola diminuzione della velocità da 120 a 110 Km/h riduce la resistenza dell'aria anche del 15%;
  • le basse temperature allungano anche i tempi di ricarica delle batterie, quindi bisogna tenere conto di questo fattore con una macchina elettrica, per avere il tempo necessario a completare cicli di ricarica più lunghi;
  • d'inverno, come in ogni altra stagione, quando si effettua la ricarica dell’auto elettrica bisogna osservare tutti gli accorgimenti per risparmiare e prolungare l'autonomia della macchina elettrica, come l’utilizzo di caricabatterie adeguati e conformi.

Le batterie con polimeri allo stato solido per le basse temperature

Un contributo significativo al miglioramento delle prestazioni delle auto elettriche in inverno potrebbe arrivare dalle nuove batterie con polimeri di litio allo stato solido, in grado di fornire performance ottimali anche in condizioni di basse temperature. Le batterie allo stato solido, inoltre, consentono di ridurre di circa il 40% l'impronta di carbonio rispetto alle batterie al litio attuali. Al momento, una delle principali case produttrici di auto elettriche ha già adottato le batterie con polimeri allo stato solido sui suoi modelli di punta, con altri marchi stanno valutando di farlo.

Come Life Company noi di A2A Energia operiamo per supportare una sempre maggiore diffusione dell'auto elettrica, impegnandoci a dare il nostro contributo per la crescita e lo sviluppo del sistema della mobilità sostenibile. Proprio per questo, attraverso la nostra società A2A E-mobility abbiamo installato sul territorio italiano oltre 300 colonnine di ricarica per le auto elettriche, che erogano energia interamente proveniente da fonti rinnovabili.

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