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Standby: 10 apparecchi elettronici che non devono restare accesi

10 apparecchi elettronici che non devono restare in standby

In media un televisore, o qualsiasi apparecchiatura elettronica, lasciato in stand-by assorbe una potenza da 1 a 4 Wattora.

In tempi di caro bollette è bene rivedere come usiamo l'energia. Un singolo dispositivo in modalità stand-by, in un anno può consumare tra gli 8.760 Wh e i 35.040 Wh di elettricità.

Ridurre i consumi energetici è sempre importante, una scelta che fa bene sia al Pianeta, riducendo le emissioni di anidride carbonica, sia al proprio bilancio domestico, riducendo il costo della bolletta. Un occhio attento deve essere sempre rivolto al tema degli sprechi energetici. Gli elettrodomestici e i dispositivi elettronici lasciati in modalità stand-by rappresentano un esempio classico.

Cosa significa stand-by
I dispositivi in modalità standby, come dice la parola stessa, sono in stato di attesa e possono ricevere segnali da un telecomando o da una rete. Per alcuni apparecchi è inoltre sinonimo di immediata disponibilità, come ad esempio nel caso delle stampanti o dei computer. In questa modalità il dispositivo è già pronto a entrare in funzione, in modo più rapido. Ciò è particolarmente vero per i computer che impiegano meno tempo rispetto all’avvio. Ma è davvero sempre necessario?
Il consumo in standby può essere considerato come una perdita, poiché una parte di energia viene consumata dalle apparecchiature anche quando non svolgono la loro funzione principale. Questa energia è consumata dagli alimentatori, dai sensori che sono in attesa di un segnale, dai display o dai LED che indicano lo stato dell’apparecchio.
Un consumo minimo di energia in standby è inevitabile per gli apparecchi connessi in rete e quelli sempre attivi, come i sistemi di allarme ma in molti altri casi si può, e anzi si deve, intervenire.

Ecco alcuni dispositivi ed elettrodomestici spesso lasciati in stand by:

1. Caffettiera elettrica
Il caffè è un piacere quotidiano per milioni di italiani, e la caffettiere elettrica è una protagonista delle colazione di molti, ma se non si sta facendo il caffè, è bene scollegarla dalla presa per evitare che la macchina da caffè consumi dell'energia.

2. Microonde
Si tratta di uno degli elettrodomestici che consuma più energia. Spesso è lasciato in stand by per essere utilizzato ogni qualvolta si abbia la necessità di scaldare qualcosa. Molti modelli sono dotati di display digitali con orologio incorporato, ma è davvero necessario guardare l’ora sul microonde?

3. Televisore
Il televisore è uno dei dispositivi che spesso viene lasciato in stand by, complice la tendenza a spegnerlo con il telecomando. I consumi medi oscillano tra 1 e i 3 Wh a seconda del modello.

4. TV decoder
Il decoder, anche quando non è in uso, rimane in standby. Uno di quei dispositivi che spesso insieme al lettore blu-ray di fatto consuma sempre energia.

5. Console per videogiochi
Le console per i videogiochi sono sempre più diffuse con tanti appassionati tra adulti e bambini, è sempre bene però spegnerla completamente quando non si gioca e riavviarla al momento del suo utilizzo. Inoltre durante le sessioni di gioco è preferibile utilizzare le impostazioni di risparmio energetico.

6. Apparecchiature audio
Impianti come sistemi Hi Fi e Home theater, che ormai fanno sempre più comunemente parte dei dispositivi presenti nelle case degli italiani, rimangano in stand by per la maggior parte del tempo insieme al televisore, andando a incidere sulla bolletta, in modo più o meno pesante, in base al tipo di impianto

7. Computer desktop
Sia a casa sia negli uffici, i computer sono accesi per tutto il giorno, spesso vengono lasciati in stand by per evitare di dover avviare ogni volta il computer e riaprire tutti i programmi, ma questo causa un inutile consumo di energia.

8. Stampante
Le stampanti sono utilizzate in tutti gli uffici e sono ormai comuni in molte case, ma non vanno sottovalutati i consumi di questi dispositivi perfino quando sono in stand by. Una stampante laser da ufficio consuma circa 10 W in modalità standby, mentre una piccola stampante a getto di inchiostro o laser e la maggior parte delle stampanti domestiche possono consumare in standby da 3 a 5 W.

9. Laptop
Per il laptop lo stand by non deve essere criminalizzato in assoluto, se ci si allontana dal computer per una breve pausa, chiaramente non ha senso spegnerlo, dunque si può anche lasciarlo in stand by. Se invece ci si allontana per un periodo considerevole di tempo, è bene spegnerlo.

10. Caricabatterie per cellulare
Ormai è un’abitudine diffusa lasciare il cellulare sotto carica la notte prima di andare a letto, lasciandolo a caricare tutta la notte. Tuttavia lo smartphone si ricarica sempre prima del risveglio, ciononostante consuma ancora una certa quantità di energia. Anche i caricatori semplicemente lasciati collegati alla presa senza essere collegati al dispositivo da ricaricare consumano corrente. Per quanto si tratti di una piccola quantità, è comunque uno spreco, dunque è bene staccare il caricabatteria quando non è in uso.

Come identificare gli elettrodomestici e i dispositivi in standby
Quasi tutti i prodotti con un alimentatore esterno, un telecomando, un display o un LED sempre acceso, o che caricano batterie, consumano energia in modo continuo. A volte non si notano segnali evidenti di consumo energetico, per cui può essere utile installare un misuratore per esserne certi, oppure consultare il manuale di istruzioni per avere informazioni sui consumi energetici e come risparmiare.

Come essere certi che un dispositivo sia effettivamente spento
La soluzione a questo problema potrebbe essere quella di riunire tutte le spine degli apparecchi elettronici in una ciabatta multi-presa con un interruttore annesso, in modo da poter spegnerli tutti con un unico gesto se non utilizzati, contribuendo al risparmio energetico domestico.

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