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Casa completamente elettrica: come funziona, costi e vantaggi

Casa elettrica completamente - A2A

Per decenni abbiamo utilizzato nelle nostre abitazioni le fonti fossili, dal gas naturale per riscaldare l’ambiente domestico, produrre acqua calda sanitaria e cucinare, al gas e al carbone per generare elettricità con cui alimentare gli elettrodomestici e le luci. Oggi, invece, per sfruttare appieno le potenzialità delle fonti rinnovabili è opportuno valutare la transizione verso la casa elettrica, ossia un’abitazione senza gas in cui si utilizza appena elettricità ricavata da fonti energetiche sostenibili.

L’elettrificazione dei consumi energetici è un processo fondamentale per la transizione verde, ovvero il passaggio da un’economia basata sull’utilizzo dei combustibili fossili a un modello di sviluppo sostenibile incentrato sull’impiego di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Si tratta infatti di un modo efficace per ridurre le emissioni inquinanti, in linea con gli obiettivi europei del piano Fit for 55, la strategia UE che mira a diminuire del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030 e di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

Scopriamo quando conviene una casa tutta elettrica, come elettrificare completamente il fabbisogno energetico di un’abitazione e quali sono i consumi e i costi di questa trasformazione orientata alla sostenibilità ambientale.

Casa elettrica vs gas: i vantaggi dell’elettrificazione

Il perfezionamento dei sistemi di produzione di energia elettrica e delle reti di trasporto e immagazzinamento dell'elettricità (ambiti nei quali la ricerca scientifica sta facendo passi da gigante), sta rendendo il consumo di questo tipo di energia sempre più efficiente rispetto a quello legato ai combustibili fossili. Inoltre, l'elettricità è una fonte di energia che, grazie ai miglioramenti tecnologici, viene prodotta in percentuale sempre maggiore da fonti rinnovabili ed ecologiche che non richiedono la combustione di idrocarburi.

Secondo i dati forniti nella valutazione di impatto del Piano degli obiettivi climatici dell'UE, l'elettricità, che oggi rappresenta il 23% dell'energia utilizzata ogni anno nei paesi dell'Unione Europea, potrà salire al 30% entro il 2030 e arrivare anche al 60% entro il 2050. In base alle stime, l’elettrificazione dei consumi di energia, con l’aumento del fabbisogno energetico coperto dall’energia elettrica, permetterà di dimezzare l'attuale quantità di CO2 immessa in atmosfera derivante dai consumi energetici.

Inoltre, i consumi di una casa elettrica sono più facili da rendere sostenibili, in quanto basta aumentare la quota di energia generata da fonti rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico e l’idroelettrico. Allo stesso tempo, rispetto all’utilizzo dei combustibili fossili, l’energia elettrica può essere prodotta anche in modo autonomo, ad esempio installando un impianto fotovoltaico sul tetto o un sistema mini eolico, con la possibilità di ridurre il proprio fabbisogno di energia e risparmiare sui costi in bolletta.

Conviene una casa solo elettrica?

Prima di addentrarci nell'esame dei vari ambiti e modalità di elettrificazione, una domanda è d'obbligo: la casa elettrica conviene? La risposta è meno scontata di quanto si possa pensare, infatti la convenienza dipende dall’efficienza energetica dell’abitazione. In pratica, sostituire tutti gli impianti a gas con delle alternative elettriche, come la pompa di calore al posto della caldaia a gas e il piano cottura a induzione in sostituzione dei fornelli a gas, è vantaggioso solo se prima di interviene sull’involucro dell’immobile.

In particolare, per usufruire di benefici economici con un’abitazione tutta elettrica bisogna realizzare una riqualificazione energetica della casa, ossia predisporre l’immobile all’elettrificazione. Nel dettaglio, è importante:

  • migliorare la coibentazione dell’immobile riducendo le dispersioni di calore verso l’esterno;
  • configurare correttamente gli impianti elettrici scegliendo le combinazioni giuste (ad esempio una pompa di calore è più efficiente e garantisce un maggiore risparmio energetico se abbinata al riscaldamento a pavimento al posto dei termosifoni);
  • richiedere un aumento della potenza del contatore.

Nel calcolo è necessario tenere conto del costo dell'energia elettrica in relazione a tutti i consumi della casa elettrica, confrontando questi dati con la spesa che si dovrebbe sostenere mantenendo gli impianti a gas. Bisogna inoltre dotare l’immobile di un impianto fotovoltaico, un passaggio essenziale per ridurre il prelievo di energia elettrica dalla rete, producendo in modo autonomo una parte dell’elettricità necessaria a coprire il proprio fabbisogno energetico.

In generale, una casa convertita completamente all’energia elettrica non solo consente di ridurre il proprio impatto ambientale, ma in alcune circostanze permette anche di beneficiare di un risparmio economico. Tuttavia, bisogna valutare con attenzione l’investimento iniziale necessario per l’elettrificazione dell’abitazione, dall’acquisto degli impianti agli interventi di efficientamento energetico necessari, per capire quale potrebbe essere il risparmio nel lungo termine grazie alla maggiore efficienza degli apparecchi elettrici rispetto a quelli a gas.

Le soluzioni per una casa tutta elettrica

A questo punto, vediamo quali sono le soluzioni per l’elettrificazione della casa, per sostituire gli impianti a gas con delle alternative più sostenibili alimentabili con energia prodotta da fonti rinnovabili.

Dalla caldaia a gas alla pompa di calore

L‘opzione migliore per il riscaldamento elettrico è la pompa di calore, soprattutto se abbinata ai pannelli radianti a pavimento. Sul mercato esistono diversi tipi di pompe di calore, in grado di soddisfare esigenze diverse, tra cui i modelli aria-acqua e acqua-acqua che si collegano all'impianto di riscaldamento dei termosifoni e possono produrre anche acqua calda sanitaria.

Questo tipo di impianti, però, funzionano meglio e consumano meno quando la temperatura di mandata non è troppo elevata. Per questo motivo, l’ideale è utilizzarle insieme a un sistema di riscaldamento a pavimento con pannelli radianti, che funzionano alla perfezione anche quando la temperatura dell’acqua non supera i 35°C, a differenza dei normali termosifoni che richiedono una temperatura intorno ai 65°C.

In alternativa, se la casa non è ancora predisposta per questa configurazione è possibile compiere un passo intermedio prima della completa transizione elettrica, aggiornando l’impianto di riscaldamento a gas per renderlo più economico ed ecologicamente sostenibile. Basta sostituire la vecchia caldaia con un impianto a condensazione, possibilmente dotato di un moderno termostato intelligente per ottimizzare i consumi e ridurre i costi in bolletta e le emissioni nocive per l’ambiente.

Dai fornelli a gas alla piastra a induzione

Per elettrificare i consumi della casa bisogna anche eliminare il gas dalla cucina, con la sostituzione del piano cottura a gas con quello elettrico. In commercio esistono vari tipi di piano di cottura elettrico:

  • il piano radiante è dotato di una resistenza elettrica che genera calore riscaldando prima il piano e poi le pentole;
  • il piano alogeno ha un funzionamento simile a quello radiante, ma la resistenza è sostituita da una lampada a infrarossi che genera il calore necessario per la cottura;
  • il piano a induzione non produce calore, ma riscalda le pentole grazie ad un campo magnetico generato da bobine alimentate dalla corrente elettrica.

Il piano a induzione è sicuramente la soluzione migliore, infatti si tratta della tecnologia più avanzata ed efficiente per la cottura dei cibi attraverso l’energia elettrica, in quanto il campo magnetico agisce irradiando e riscaldando direttamente le pentole senza alcuna dispersione termica. Ciò assicura un rendimento termico elevato, con un livello di efficienza fino al 90%, contro il 40/55% dei tradizionali fornelli a gas.

Dallo scaldabagno a gas al solare termico

Anche l’acqua calda sanitaria può essere prodotta sfruttando l’elettricità, sostituendo il classico scaldabagno a gas con un sistema solare termico. In questo caso i pannelli solari riscaldano l’acqua ad uso sanitario in modo 100% sostenibile, ma possono fornire anche acqua calda tecnica per il riscaldamento. Inoltre, il solare termico può funzionare anche insieme alla pompa di calore. In alternativa è possibile optare per uno scaldabagno elettrico, magari alimentato con l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico.

Di quanti kW una casa completamente elettrica ha bisogno?

La potenza complessiva necessaria per una casa elettrica dipende da numerosi fattori, tra cui il tipo di impianti installati, le dimensioni e le caratteristiche dell’immobile, le abitudini domestiche e il numero di persone del nucleo familiare. In genere è possibile vivere in una casa completamente elettrificata con un contatore da 4,5 kW, tuttavia è necessaria una valutazione da parte di un tecnico specializzato in grado di indicare la potenza più adatta per supportare tutti i consumi elettrici.

Smart home: controllare i consumi della casa elettrica da remoto

Come abbiamo visto, la transizione elettrica offre dei vantaggi ambientali importanti e, se ben gestita e ponderata, anche dei benefici in termini di risparmio sui consumi e sui costi in bolletta. La transizione all'elettrico, però, non è solo una questione di innovazione, ma richiede una maggiore consapevolezza e controllo. Per essere veramente sostenibile e conveniente, la gestione del consumo elettrico della casa elettrica deve quindi diventare più smart.

Con termine inglese smart home si indica infatti un'abitazione nella quale, grazie alle nuove tecnologie digitali, è possibile monitorare e gestire da remoto tramite internet tutte le fonti di consumo energetico della casa, dall'impianto di illuminazione a quello di riscaldamento, fino ai singoli elettrodomestici, così da evitare gli sprechi e ridurre l’impatto ambientale.

Come Life Company, lavoriamo per migliorare la vita delle persone e delle comunità attraverso la costruzione di un futuro più sostenibile. La transizione energetica rappresenta un passo fondamentale in tal senso: per questo vogliamo accelerare l’utilizzo di energia elettrica 100% green e, al contempo, guidare l’elettrificazione dei consumi.

Noi di A2A Energia supportiamo i nostri clienti con prodotti che migliorano l’efficientamento energetico delle abitazioni, il comfort e la sostenibilità ambientale. Inoltre, è possibile rendere la propria vita più green anche fuori casa, grazie ai servizi di mobilità e micromobilità elettrica.

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