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Materiali ecosostenibili: quali sono e come utilizzarli

Quali sono e come utilizzare i materiali ecosostenibili

Le aziende dell'edilizia, dell’arredo e del design, danno una svolta green ai loro settori, grazie ai materiali ecosostenibili.

Si dice che un materiale è ecosostenibile se si tratta di un prodotto progettato per ridurre al minimo l'impatto negativo sulla salute umana e l’impronta ecologica sull’ambiente.

Con la crescente consapevolezza dell’impatto dell’attività antropica sull’ambiente, aumenta l’interesse verso la sostenibilità anche in ambito edilizio, dell’arredo e del design. In questo contesto tornano di moda molti materiali che in passato venivano utilizzati nella costruzione di edifici come: mattoni in argilla, legno, pietra e altri materiali non nocivi alla salute, privi di poliuretano, formaldeide, solventi sintetici e piombo.

Che cos’è un materiale ecosostenibile
Un materiale si dice ecosostenibile quando la sua produzione non comporta né un elevato consumo di energia né l’impiego di sostanze tossiche pericolose per la salute e per l’ambiente e la materia prima da cui è realizzato è riciclata o rinnovabile. Inoltre, non deve rilasciare sostanze nocive per la salute umana negli ambienti in cui è utilizzato e, quando deve essere smaltito, non si trasforma in un rifiuto pericoloso per l’ambiente, ma può essere riciclato, interamente o in parte.
Per ridurre anche l’inquinamento, che deriva dai mezzi impiegati per il trasporto, è bene preferire materiali locali, ossia provenienti da zone limitrofe al luogo di impiego. Alcuni materiali ecosostenibili sono anche certificati.

Certificazioni di materiali ecosostenibili
In seguito allo sviluppo di nuovi materiali ecosostenibili è diventato fondamentale istituire anche dei criteri di controllo per certificare le caratteristiche che effettivamente rendono sostenibile un materiale.
Tra i vari sistemi certificatori una grande importanza la ricopre la ISO 14001, una norma internazionale ad adesione volontaria, applicabile ad organizzazioni sia pubbliche sia private. La normativa definisce un quadro generale per l’implementazione di pratiche a protezione dell’ambiente per la prevenzione dell’inquinamento, la riduzione della produzione di rifiuti e dei consumi di energia e materiali.
Un'altra certificazione molto diffusa è l’EPD, Dichiarazione Ambientale di Prodotto. Anch’essa un’etichettatura volontaria applicabile ad ogni genere di prodotto, compreso tutto ciò che attiene al settore dell’edilizia. La certificazione EPD di un prodotto fornisce informazioni dettagliate circa il suo impatto ambientale.
A livello europeo le certificazioni principali sono la Ecolabel UE e la EMAS.
Ecolabel UE è un marchio europeo applicabile su base volontaria che, non solo tiene conto dell’impatto ambientale dei prodotti, relativamente al loro intero ciclo di vita, ma pone una grande attenzione anche verso la qualità del prodotto stesso, la sua influenza sulla salute del consumatore e i principi etici e sociali alla base del suo processo produttivo.
L’altra certificazione ambientale europea è EMAS che, come Ecolabel, viene applicata su richiesta volontaria, ma valuta la gestione del lavoro in termini di impatto ambientale.

Esempi di materiali ecosostenibili per design, moda e automotive
I tessuti naturali innovativi spesso sono frutto di progetti nati da startup con l’obiettivo di ridurre i rifiuti industriali.
Ad esempio partendo dagli scarti dell'industria agroalimentare si sono ottenuti, filati dalle arance, tessuti in similpelle vegetale ricavati da funghi, vinaccia e mele. Invece dalle fibre di cellulosa estratte dagli scarti dell’ananas si è ottenuta un’alternativa naturale al cuoio, che può essere utilizzato nell’industria della moda, del design e dell’automotive.
Restando sempre nel settore automobilistico, sono stati realizzati materiali ecosostenibili, per realizzare coperture e rivestimenti dei veicoli, a partire dal riciclo della plastica di varia provenienza: dalla moquette usata, alle reti da pesca, dal riciclo del poliestere alle bottiglie di plastica.

Esempi di materiali ecosostenibili per l'edilizia
Molti dei materiali ecosostenibili impiegati nella bioedilizia arrivano dal mondo vegetale.
Il legno è il materiale largamente usato poiché possiede numerose qualità: è un ottimo isolante termico e acustico, ha inoltre una buona elasticità, flessibilità e resistenza alle sollecitazioni, sia termiche sia meccaniche, e resistenza all’usura. Affinché sia un materiale veramente sostenibile occorre che il legname provenga da boschi gestiti correttamente tramite ricrescita programmata, presenti nelle zone di utilizzo. Inoltre, il legno è rinnovabile, riciclabile e biodegradabile.
Il sughero proviene dal cuore della corteccia della quercia da sughero che, una volta prelevato, si rigenera naturalmente. É un materiale che, oltre ad avere ottime qualità isolanti, è naturalmente idrorepellente, traspirante, anallergico e non tossico per la salute umana, resistente all’azione degli insetti e dei roditori, e durevole nel tempo. Solitamente è trasformato in pannelli tramite utilizzo di calore e compressione.
Altro materiale ecosostenibile di origine vegetale è la fibra di cellulosa. Si tratta di un materiale ottenuto dalla trasformazione della carta riciclata e ha buone capacità coibentanti, perché può essere usato sia come isolante acustico sia termico, non contiene sostanze tossiche ed è riciclabile.
Andando invece a materiali più elaborati invece ad esempio, i blocchi cassero in legno cemento sono usati per la costruzione di murature portanti, posati in opera a secco e successivamente riempiti in calcestruzzo. Questi blocchi permettono di realizzare edifici ecologici e antisismici, garantendo isolamento acustico e riducendo tempi e costi di realizzazione.
Restando nell’ambito dei materiali ecosostenibili a base di calcestruzzo, i blocchi in calcestruzzo e argilla espansa sono utilizzati per la costruzione di parti strutturali di edifici, sebbene si tratti di un materiale leggero. Possiedono buone caratteristiche meccaniche e di isolamento termico e acustico, resistenza all’acqua e al fuoco.
I materiali ecosostenibili fanno parte di quella nuova sensibilità ambientale che coinvolge sempre di più anche le imprese che fondano la progettazione e lo sviluppo di nuovi prodotti sul metodo del Life Cycle Assessment; una metodologia che ha come obiettivo la transizione verso un’economia più sostenibile e con un minor impatto sull’ambiente.

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